01 aprile, 2008

Slow Fish.


Non sono così brava a fare scherzi, nè sorprese, mi faccio subito scoprire, mi viene da ridere, per un pò reggo e poi crollo, miserabilmente crollo, insomma, non mi riesce. Perciò nessuno scherzo per me, forse ne sarò vittima, chi lo sa. Nel frattempo, mi trastullo bellamente con le questioni quotidiane, i figli, per cominciare, tutti, di ogni ordine e grado, che il mio Sposo è in Riviera e non riederà che questa sera. In verità sono un pò scollegata, avrei bisogno di un reset, non so. Questa vicenda dell'ora legale fa sì che mi senta sempre un pò galleggiante, penso che sia un'ora e invece è un'altra, ed è sempre troppo presto o troppo tardi e alla fine non mi riesce di combinare un granchè, a pensarci bene. E poi mi dico che sono stordita, un pò appannata, come dire, eppure non ho mai sofferto di jet lag o robe del genere nemmeno dopo viaggi dall'altra parte del globo terracqueo. Sarà la primavera. Sarà che è così bello lasciarsi un pò cullare, ove si possa, lo faccio ora o lo faccio dopo? ma sì, che anche dopo va bene. Alla fine, le cose da fare, le questioni da gestire, le vicende da dipanare sono in realtà piuttosto numerose, ma che fa, le si mette tutte in fila e una per volta, alè, si troverà il modo di redimerle, aggiustarle e catalogarle come fatte. Buon aprile, mese della lentezza e della calma, del tranquillo svolgersi delle cose, della beata semplicità, dei primi assaggi di vacanze e week end al mare e pic nic sui prati, con la frittata e le uova sode e il termos con il caffè, e se si è un pò risciacquati, squinternati e sciaborditi, e un pò improvvisati e leggeri, un palloncino che vola, un pò così, trasognati, prendendo quello che viene, in fondo, ma dimmi un pò che male fa.

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