Meglio di così! Ci sono quei giorni in cui sembra che tutti, quasi tutti, o meglio, una notevole percentuale degli abitanti di casa tua ce la metta tutta per farti sentire a tuo agio. Interno giorno, ora di pranzo. Il Liceale, il Piccolo Liceale, quello dai risultati più da Totip che da pagella scolastica, riede dal luogo di cultura. Che forse, andrebbe ben meglio in un luogo di coltura, che so, zappare patate, occuparsi degli ibridi di orchidee in Riviera, e cose del genere. Ma si resiste, sostiene che ce la farà. Insomma, Egli riede alla mensa casalinga. Avevo preparato con tutto l'amore del mondo un tortino di alici, che so bene che era la prima volta e che insomma, non che mi fosse proprio venuto granchè bene. Lui, annusa. Buono, Cos'é? Un Tortino di Alici. Ah, ecco. Beh, Mamma, Buono Ma Non Buonissimo. Sa, come Dire, di Porto. Ma Attenta, Non Di Porto Rafael, del Porto di Genova, Quello Sporco.Soddisfazione n.1.
Che faccio, lo strangolo? o mi cimento a capire dove diavolo ho sbagliato nell'esecuzione della ricetta?
Ma, a ben pensarci, non è stata l'unica soddisfazione della giornata.
Mattino, circa le 11, passo per un saluto al mio Illustrissimo Sposo.
Come Sei Bella.
WOW.
E che Buon Odore.
DOPPIO WOW.
Sai di... bah, non si capisce. Anzi, sì, Ecco cos'è, sai di...ROSMARINO!
Balbetto. C-C-C-Cooooooosa?
Ros-ma-ri-no???!!
Ma come. Va bene che non ho il mio profumo solito, è un periodo che sperimento, mi soffermo in profumeria e spruzzo e annuso, annuso e spruzzo, per trovare un profumo che rispecchi il mio mood del momento, accantonato per un secondo il buon, caro, insostituibile, adorato Feu d'Issey. Ma giuro che non sono passata nè nell'orto nè da Vissani e che non mi sono affatto profumata con un rametto, non sono mica un arrosto, una polpetta, un'orata al cartoccio, una teglia di focaccia!
Gran giornata, non c'è che dire. Pietanza che sa di porto, non inteso come vino da meditazione, e allure da gastronomia, cucina casalinga, prezzi modici. Bel colpo.
Ma adesso, chi glielo dice a Beyoncè?










