15 gennaio, 2008
E baci.
17 ottobre, 2007
Ode al Cannolo.
Pasticceria Zoccola
11 ottobre, 2007
Welcome back.
10 luglio, 2007
Grandi manovre.
27 gennaio, 2007
A sei mani.

Lo avevamo deciso da settimane. Solo, non avevamo ancora individuato la sera giusta, con tutti presenti e non via per lavoro, per diletto o dove diavolo. Una cena a sei mani è quanto di più stimolante e divertente possa esserci per movimentare di un pochino le sere d'inverno, il venerdì, per la precisione, che a mio parere ha il titolo di essere il più bel giorno del week end. E' la vigilia della vigilia, si possono fare una serie di progetti e congetture e programmi che nel novanta per cento dei casi vengono disattesi, ma che fa, in fondo il divertente è pensarli, mica farli per davvero. Che poi il sabato ci sono varie commissioni da fare, magari, e la domenica si ozia con classe, si guarda un film, si gestiscono senza troppo impegno compiti e lezioni, si firmano cose, ma poi già col pensiero si è al giorno dopo e tanta della magia è già andata via. Ma il venerdì è qui, intatto e lucido, pronto da vivere. Ognuna di noi ha fatto qualcosa. E vedere arrivare le mie Amiche coi cestini e le patate per i gnocchi, e la pentola del coniglio appena tolta dal fuoco, mi dà un piacere sottile. E' come dire sì, guarda, ho cucinato a casa mia e ti ho portato questa meraviglia, questo trionfo di profumi e stiamo insieme, questa sera, i figlioli grandi in settimana bianca arriveranno domani, qui ci sono i piccoli e i grandi-grandi. Possiamo chiacchierare fino a tardi, spettegolare un pochino, appena appena, programmare un giro in barca a vela tutti insieme la prossima estate, raccontarci qualche segreto e qualche spavento, passato, per fortuna, e qualche sogno, perchè ne abbiamo tanti e metterli in fila sono come perle, tonde e perfette, ed è così bello tirarli fuori, stasera. Abbiamo preparato gnocchi per un reggimento, ma in fondo un reggimento eravamo, siamo sempre e allora va bene. E torte e pane e ragù da rivista e il coniglio che ha mandato tutti in visibilio. Semplice e grandioso. La cena a sei mani necessita per forza di cose un menù non troppo elaborato, una tavola apparecchiata con mazzi e contromazzi, e degli amici. Veri, vicini, di sempre. Niente di più si aggiunga.
22 novembre, 2006
Si va.

Si sa. Il mercoledì, è giorno di scuola. Di cucina, intendo. E di giornata libera, di scialo pressochè totale, non prima aver preparato la cena di stasera, non sia mai che gli infanti e lo Sposo muoiano di stenti senza neppure un tozzo di pane nero per combattere i morsi della fame. Così, si va. Seconda lezione di cucina, stasera, signora mia, i primi. Dettagli, domani, o qui o su Santa Polenta. Che mai, nemmeno dopo questa scorpacciata di sapere culinario diventerà un vero blog di cucina. mai e poi mai. Del resto, signora cara, c'è chi nasce cuoco e chi portinaio. E chi regina. ma che glielo dico affare!
12 marzo, 2006
Sbriciolamento
07 marzo, 2006
Ci voleva.

Se ne stava lì, avvolto nella sua bella carta dorata, e mi guardava.
Male non fa, mi sono detta. Bugia pietosa, visto che per polverizzarlo e far sì che non abbia effetti nefasti su di me, dovrò pestare in palestra, in piscina e non so dove diavolo. Ma l'ho spazzolato. Quattro quadretti di felicità, di puro piacere, se pesco quello che ha inventato Irresistibile Scioglievolezza, gli dò una pacca sulla spalla. Lui sì, ha il segreto del segreto del mondo. In più, alla morbidezza del cioccolato, si aggiunge la leggerissima, impalpabile violenza della nocciola. Un tripudio.
Meglio di una pillola. Meglio di una canna non posso dirlo, non ho mai provato. Meglio di una sbronza, ma anche qui, come sopra.
Il cioccolato resta tra i miei peccati più innocenti.
E vera, autentica, assoluta libidine.
Domani, 2 ore di aquabike.
Ben meglio sarà.











