17 ottobre, 2007

Ode al Cannolo.

Si fa presto a dire cannolo. Tutte le pasticcerie dello stivale producono due cose: i baci e i cannoli. Di baci so poco: due parti perfette che custodiscono un dolcissimo ripieno, baciandosi, appunto. Ma questo cannolo qua è una vera istituzione. Reperito con facilità nella pasticceria cittadina più famosa, possibilmente la domenica mattina, che entri e prendi il numero e aspetti e lanci occhiate oblique a chi ti sta davanti e preghi in cuor tuo che non si portino via tutti quelli alla nutella, che a casa aspettano soltanto quelli. La clientela della Antica Pasticceria è variegata: donnine appena uscite dalla Messa in Duomo, mamme con fanciulli, futuri generi invitati al desco della famiglia della futura sposa. E per la prima volta. Religiosamente, si porterà il pacchettino avvolto in carta candida e nastro giallino fino all'automobile, per riporlo con grande cura sul sedile anteriore, accanto ai giornali. Il cannolo si consuma come un rito, la domenica dopo pranzo. E’ l’unico dolce al mondo che non ha bisogno di tanta coreografia: anche il vassoio di cartone ondulato della pasticceria medesima andrà benissimo, tanto, nessuno osserverebbe il piatto d’argento o di design. Gli occhi, infatti sono tutti per lui. Il cannolo viene generalmente consumato in multipli di 3. Uno non basta. Coi suoi innumerevoli i gusti, dalla crema al cioccolato, dal moscato alla nocciola, il cannolo si afferra con due dita e si gusta in due bocconi: uno per dividerlo a metà, e l’altro per finirlo, masticando con grazia, per gustarlo fino in fondo, un attimo prima di servirvi del successivo. So per certo che alcuni luminari lo prescrivono ai loro pazienti come terapia antidepressiva, gusti a scelta, ma è la nutella il gusto più richiesto. Utile anche per sedare incazzature di vario genere, magoni latenti e neutralizzare giornate un po’ così. Consumatelo con serenità, esportatelo alle cene fra amici fuori dalla provincia e perchè no, dalla regione. Certo, le calorie sono notevoli, ma suvvia, domenica è sempre domenica. E poi, ve lo dico sottovoce, se farete un pò di attenzione e vi muoverete con circospezione, nessuno potrà mai cogliervi in castagna. Né trovare indizi. Un vero cannolo che si rispetti non fa briciole. Che grande invenzione.
Pasticceria Zoccola
Corso Lamarmora 61
Alessandria

6 cucchiai di panna:

k ha detto...

Buooono il cannolo! La pasticceria "zoccola" mi fa morir dal ridere ma... quanto dista dalla stazione? Che io da Alessandria ci passo spesso. Se me la consigli, alla prossima ci vado!
baci e bravissima come sempre :-))

la simo ha detto...

eh certo che te con tutte 'ste odi !!!
qualcosa mi dice che non hai problemi di dieta !!
bacioni
simona

diamanterosa ha detto...

@K. Vero, il nome non è proprio principesco, ma è piuttosto diffuso da queste parti, sai? Comunque, non lontanissimo dalla stazione, diciamo un quarto d'ora a piedi. Passi di qui?
@Simo. Al contrario, al contrario! Quando mangio dolcetti e biscotti è quasi un evento.Perciò sono nate Le Odi.

Anonimo ha detto...

Ti identifichi nel nome della pasticceria?

Anonimo ha detto...

Perchè non scrivi un'ode anche per un altro tipo di cannolo?

diamanterosa ha detto...

Beata ingenuità. E'così triste pensare che, dopo aver messo a letto la famiglia, ci sia chi si diverte a insultare anonimamente, o quasi. Perchè si dà il caso che si riesca con scioltezza ad individuare l'indirizzo IP e la zona da dove arriva questo tipo di insulti assolutamente gratuiti. Un vero, vero, peccato, per chi pensava di riuscire a farla franca.