01 settembre, 2007

Bricolage.

Con le passate giornate di tempo non proprio da spiaggia, con transumanze da curare, biglietti da fare, lavatrici da suddividere al motto di DiChiSonoLeMutandeAzzurre? assettare la casa già un pochino per l'autunno, abbiamo un matrimonio a fine ottobre, sull'Isola, possiamo mica mancare, in queste giornate, per l'appunto, m'è punta vaghezza di copiare dal famoso libriccino francese di cui sotto, un porta bijoux. Non già quei bei cofanetti delle caramelle Sperlari, quelli che non si incartavano mai, e nemmeno quelli con la ballerina e il carillon, o meglio, quelli tutti tempestati di conchiglie e foderati di vellutino, non mi vergogno a dirlo, mi piacevano da matti. Un quadro, mia bella signora, una cosa che sì, riunisca tutti i miei gioielli farlocchissimi, giusto per non trovarli dovunque per casa, si sa, nasco disordinata cromosomicamente, ma per vederli tutti lì, appesi in bellissima mostra nella casa delle vacanze che mi troverò tra qualche giorno a lasciare. Ingredienti per il porta bijoux: si trovi un bel falegname, palestrato q.b., che ti regali un pezzo di compensato, materiale di scarto, che cosa se ne fa di un assicella di queste dimensioni? Si aggiungano dei gancettini e due chiodi. E poi, manciate di collane e braccialettini, valore minimo, direi, nessuna preziosità, anche se ben si riconsce, al gancetto Precieux, l'anello che mi ha regalato la Fux. Si copi lo schema nei colori che più ci aggradano e che più si intonano al vostro umore del momento. Durata dell'operazione: una mattina di pioggia battente, con la nebbia che nemmeno si vede Maddalena, e la PrinciMedusa da assistere negli ultimi compiti delle vacanze. Ora, non resta che chiamare il Bel Falegname, e mostrargli l'opera compiuta. Aspetterò che il Capitano salpi.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

trotterellando per fare la spesa (la prima spesa di nuovo romana), pensavo di rimettermi a ricamare. ci sono un paio di negozi con tutto l'occorrente, qui vicino, e di là, nello studio, c'è un disegnatore che può fare quel che io non so fare. cioè disegnarmi una roba carina, che io possa ricamare col mio telaietto, invece d'incazzarmi in redazione... questo appendibigiotti è delizioso. un abbraccio.

MissPurple ha detto...

Ma io chi sono? La figlia dell'oca nera? Lo voglio fare anche io, è ovvio? Sarebbe troppo chiedere una fotocopia dello schema?
E poi, lo hai ricamato sul lino o è tela Aida ecrù? Io senza quadretti non sono capace...come si fa? Bacio immenso
jo

Anonimo ha detto...

Cara la mia velista, lo sai che ci siamo prese una cotta per lo stesso libro quest'estate? colpo di fulmine, visto e preso, e credo che la prima realizzazione sarà una pochettina per i miei "petites riens".
un saluto colorato
Raffa
ps: quasi dimenticavo... complimenti alle tue manine d'oro!

Gallinavecchia ha detto...

Carinissimo! Davvero, mi piace proprio parecchio, e la trovo un'ottima idea. Anche io ne avrei bisogno per raccattare tutto il gioiellame che spargo per casa :-)

Vera ha detto...

Bellissimo ! se posso avere il tuo indirizzo postale ti spedisco una collana africana ? ;-)

fux ha detto...

Ma che bello! So che non si dice, ma mi viene da dire "carinissimissimo!". Bella l'idea e bella la realizzazione.
Accendo il mio pc oggi, dopo lunghissima latitanza.
Sono subito venuta a leggerti.
Grazie anche per il link!
Ben tornata a casa, anche se con la maestralata.
Ci sentiremo appena tornate nella routine.
Baci baci.
Franci

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Da poco, abito accanto a una palestra. Alla palestra di una scuola. Ho spesso la finestra aperta, non mi arrendo ai temporali alle piog...