Fior di Melanzana.



Non li avevo mai visti
Non sapevo come fossero fatti. Non sapevo nemmeno della loro esistenza. 
Fino a un secondo fa.

Bighellonavo nel pratino, meditando nel pomeriggio di tagliarlo per bene, tanto, gira e rigira sono sempre io che devo tagliare il prato, non è mistero per nessuno.
A ridosso del pratino, il Regio Orto, che quest'anno, dato il pochissimo tempo che l'Illustrissimo Uno e Trino può dedicarvi, si è ridotto a un Orto Insulso, nel senso che per fare una frittata di zucchine bisogna aspettare dieci giorni.  Ma ci piace così.

Bighellonavo perciò, in questo sabato mattina pieno di niente, un bel sentire o quasi, una festa bellissima ieri, pochissimi programmi per il fine settimana, cose così.
Li ho visti all'improvviso. 
Del mio colore più amato di sempre.
Viola. Lillini. Pervinca. Melanzana chiaro. Per forza.

Non sono fiori qualunque, non mostrano sfacciatissimi i loro petali, anzi, sembrano fiori un pò tristi, in verità, la corolla è rivolta all'ingiù, guardano per terra, ho dovuto quasi coricarmi nel pratino per guardarli bene, quasi fossero davvero un pò malinconici, un pò pensierosi, un pò come me.

Anche il gambo è bellissimo e violissimo, vellutatissimo. Il velluto incontra anche d'estate, ho una collezione di matite vellutate, quelle con la gommina in cima,  ne ho regalata qualcuna, forse avrei dovuto tenerle tutte per me. Non fa niente.

 I Fiori di Melanzana comparsi nottetempo nell'Insulso Orto sono la vera sorpresa di questo cinquediluglio, a me che le sorprese piacciono così tanto e che nessuno me ne fa mai, no, quasi mai. Più brutte che belle, in realtà, ma sempre di sorprese si tratta.

Mi regalo questi fiori di melanzana, viola di un viola che mi piace, diventeranno melanzane e mi dispiacerà, a me non piace quando le cose cambiano, quando si trasformano, perchè vorrei che tutto restasse sempre fermo e bello e semplice, e colorato e invece no, ma sei scema o cosa, non lo vedi che cambia tutto, gli uccellini del nido sul terrazzo  sono volati via, i micini di Sushi stanno crescendo a vista d'occhio e sono vispi e paffuti come i micini delle cartoline, la lavanda sfiorirà, le albicocche del frutteto cadranno dall'albero e diventeranno poltiglia dolce, buona solo per le vespe e le formiche.

Tutto cambia e chissà perchè, troppo spesso cambia in peggio.

E anche i tuoi stupidi fiori di melanzana diventeranno contorno per una grigliata, un sugo per una pasta per dieci, una parmiggggiana con mille g.

devo imparare ad essere più realista, più pratica, meno vanesia, meno violini, meno cazzate, meno matite di velluto, meno di tutto, io che sono troppo e troppo di tutto.

E anche questi fiori di melanzana, altro non sono che stupidi fiori violetti che non hanno nemmeno il coraggio di guardare in sù.

non va bene.


Commenti

Gatta ha detto…
Bisogna essere un po' così e un po' cosà, un po' sognatrici e un po' realiste. In fin dei conti anche Madre Natura prima ci regala promesse con i fiori, poi ci nutre prosaicamente con i frutti della terra e infine ci spegne la luce con l'intento di farci riposare (e magari sognare anche se all'arrivo del buio tornano sempre le paure). Bisogna prendere esempio da lei :)

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