Ciaodicembre.

Tuttoattaccato
forse maiuscolo
forse.

Ciaodicembre, così.
Freddo bello, mattine chiare, arriverà la nebbia, lo hanno detto alla tv, le tre righine sulla carta geografica non ce le facciamo mancare mai, e va bene, 

Ciaodicembre.
Non so se ho voglia che tu sia qua, questa volta.
Ci devo ancora pensare per bene.
Di solito, in questi giorni avevo già voglia di lucine e sberluccichiii, e porporina e brilli ovunque, e braccialetti tintinnanti con l'albero di natale e la slitta.
Stavolta, non tanto
non ancora, almeno.

mi sono preparata, ho cercato di averne voglia, ho comprato da settimane un pacco regalo con le lucine, anzi due, li vorrei mettere ovunque, li ho provati in cucina, si sono illuminati e mi hanno fatto un pò tristezza, come un colpo dritto al cuore, è durato un secondo scarso, ma c'è stato.

Vorrei cercare boule de neige di tutte le forme, inizarne una collezione, niente come le boule de neige mi fanno volare lontano, ci guardo dentro e vedo tutto quello che ci vorrei vedere, mica le casette e i pini di plastica, o Piazza San Marco, quando mai a Venezia ha nevicato, 

Ci vedo quello che piace a me, guardo la miriade di sfarfallii luccicanti o bianchicci, minuscole scaglie d'oro o bricioline candide, e immagino quello che mi piace, Dublino, quelle scarpe rosse, una sera pacifica con la casa piena di gente, Parigi e la sua malinconia, uno smalto rossissimo, il mare liscio e un'isola greca.

Così, mi siedo in cucina, vicino alla finestra, e guardo controluce la mia boule, un universo nella mano, i miei pensieri passano il vetro pesante, la giro al contrario e poi la rigiro, e se chiudo gli occhi, mi ci vedo anche io, lì dentro, in una piazza enorme con la neve, a farsi cadere i fiocchi sulla lingua, chiudere gli occhi e non pensare più.

Sembra facile, 
Magari funziona.
Ehi dicembre, ne sai niente, tu?


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