07 ottobre, 2010

Trenta.


Se ci pensi non li riesci mica a mettere in fila tutti. Uno dietro l’altro, trenta Natali e trenta Pasque e trenta compleanni e ferragosti, trenta di tutto, di niente, trenta volte senza. Il senza che c’è, il niente che c’è, l’assenza che c’è, il vuoto che c’è, se provi a pensarci è diverso da come dicono. Il tempo dovrebbe diminuire, non far più grande, dovrebbe essere meglio, passando i giorni, passando le stagioni, trenta non sono uno scherzo, è una vita, sono due, è l’eternità. Non sono poi così diversa adesso, sono io, così, io senza, ma sarei curiosa di sapere come sarei stata con, invece, cosa sarebbe successo, che giro avrebbe fatto la mia vita, cosa sarebbe cambiato nella me  di adesso, come sarei, così come sono, diversa, sarei curiosa di sapere se riesce a vedermi e se mi ha sentito, qualche volta delle mille che ho parlato con lui, e come sarebbero state le cene tutti insieme, che brutto è stato preparare la tavola con un posto in meno, e poi, mi avresti insegnato a guidare? E come sarebbe stato tutto,  il mio matrimonio, che faccia avrebbe avuto a prendere in braccio il mio primo figlio,  come sarebbe stato Natale con te, mi avresti lasciato farmi quattro buchi alle orecchie? E andare in vacanza da sola? Trenta. Non si cancella e non si impara, forse si soffre meglio ma non si smette mai, la mancanza diventa un soprammobile, un vaso di piombo che lucidi ogni tanto, il piombo lucido non ci diventa, e pesa e pesa, il dolore diventa vuoto e sconfinato, senza margini e contorni definiti, sono grande abbastanza adesso ma sono sempre io, e trent’anni non mi hanno cambiata se ora come allora penso a te com’eri e non so più chi sei, chi saresti adesso, ma amavo quel che eri e così ti tengo, vicino e stretto, forse con te sarei stata migliore, la me che sono adesso l’ha fatta la tua assenza,  il tuo volare via quella sera d’ottobre, la mia gonna blù e il nastrino bianco che ti ho messo sul cuore. 

10 commenti:

Anonimo ha detto...

anche io mi chiedo come sarebbe stato se.... e l'unica cosa che sento è sempre lo stesso dolore pesante sul cuore, senza più lacrime, ma che ti stringe lo stomaco e ti costringe a pensare ad altro perchè ora sei grande, anche se in quei momenti ti senti l'età di allora.
Noemi

Anonimo ha detto...

Credo che sia sempre vicino a te! che ti protegga, che ti guidi, che abbia contribuito a farti diventare la bella persona che sei.
Credo che ti ascolti se gli parli e che pensi che quattro buchi alle orecchie siano un po' tantini... Credo che ti voglia ancora e per sempre un bene enorme.
Ti abbraccio forte forte.
Danila

Knitaly ha detto...

Adesso ho capito che sei stata a trovarlo. Anch'io sento sempre la mancanza del mio.
Ieri ho trovato cose scritte dalla sua bella mano e spero che in qualche modo lui riesca ancora a stringere le mia.

Laura ha detto...

Ogni tanto vengo a leggere quello che scrivi, oggi mi sento di lasciarti un abbraccio affettuoso.

CINZIA BS ha detto...

E' vero, lo so, lo sento...è sempre lì accanto a te, orgoglioso di te e della tua vita e della tua meravigliosa famiglia e di tutto ciò che hai fatto e creato e di ciò che sei nel più profondo del tuo cuore...è lì vicino a te e ti stringe sempre la mano e non sei mai sola!
Ti abbraccio forte forte
Cinzia

viola ha detto...

Anche il mio se ne è andato da molto tempo, e poi pure mia mamma. Sono figlia unica e non ho più nessuno con cui parlare della mia infanzia, di com'ero... Se ci penso mi viene un magone...Ma poi so che in me c'è lui, ci sono tutti e due. Certe frasi che mi vengono fuori non so come, sono di mia madre. E il grande amore per la lettura è di mio padre... Tuo padre è una parte di te, e tu sei meravigliosa, generosa, solare.. Lui ti vede, ti segue ti ama, e si chiede cosa mai dovrà farne di quel nastrino bianco... Ciao Laura, ti sono vicina.

Anonimo ha detto...

anche io ti abbraccio stretta
SilviaTO

passionemaglia ha detto...

Come mi identifico in questo post ...........
Per me saranno 30 nel 2012
Era Agosto, il 15
E io ne avevo 18 da sei mesi, lui 50 dagli stessi 6 mesi
Nati lo stesso giorno, in anno bisestile, lui il 32 io il 64.
Le tue domande me le faccio spesso anche io ...... soprattutto immagino il suo viso davanti a quei piccoli mostricciattoli delle mie figlie appena nate, e quanto avrebbe scherzato con loro.
Avrebbero imparato a capire ed amare il suo humor così surreale ed inglese .......
Ma so anche che è sempre accanto a me e a loro.
A Luglio, inoltre gli ho affidato la nostra coagnona Ira, che lui sì che con i cani ci ha sempre saputo fare!

Princi ha detto...

Il più bello che tu abbia mai scritto.





Emma.

marzipan ha detto...

Per me sono 23, ed ero già donna con una bambina piccola, l'unica nipote che ha conosciuto e dopo ne sono venuti altri tre, miei e di mio fratello. Mio figlio, che non ha mai visto, gli somiglia come una goccia d'acqua, perchè così l'ho voluto, per riempire il vuoto. Ma non si può riempire, lo sappiamo, il vuoto ci accompagna, sempre.

Salgo.

Ho sempre amato le scale. Forse più a salirle che a scenderle, non saprei. Ho sempre avuto case con scale, dentro, intendo, quelle ch...