03 ottobre, 2011

Frescomattino.


 
Si sentono già le campane, ed è solo mattina presto, certo, mica le campane suonano al pomeriggio, o è sera  o è mattina. E poi, nemmeno so che campane siano, se quelle della chiesa della collina o se ella chiesa sulla strada, quella con la forma strana, che nemmeno la sembra, una chiesa. E' una bella mattina di ottobre, vien voglia di andare per i campi o sù e giù per la collina, è fresco ma ci sarà ancora il sole per una settimana almeno, o meglio, così dicono, chissà se è vero per davvero. Le ultime settimane sono state piene di cose, di gente e di faccende da fare, da gestire, da preparare. Ora, ci si rende conto che è proprio giunto il momento di fermarsi un pò, di riprendere in mano la questione casa, che qui hanno fatto gli anarchici per troppo tempo e sono stati anche bravi, devo dire. E adesso, si ritorna al normale, ai ritmi consueti, alle piccole, piccolissime abitudini di una casa qualunque. Un frescomattino, scritto così, tuttattaccato, capita giusto per fare le cose che si devono fare senza troppi traumi e  stendere fuori sull'abiurato stendino diventa piacevole, a guardare ogni tanto le ortensie rossastre che quest'anno non ne hanno voluto sapere di diventare rosa, e sono passate dal verde al bordeaux senza dire ba, senza colorarsi, senza fare le ortensie vere. E' bello cominciare la mattina stendendo di fuori, ci sono ancora le goccioline della notte, sul prato che nessuno ha ancora tagliato, nonostante le suppliche, le minacce, le offerte in denaro, gli ultimatum scritti sulla lavagna della cucina, niente, nessuno che abbia avuto l'ispirazione, il tempo, anche soltanto la voglia di dire, Massì, Oggi Taglio il Prato. Che resti così, alla fine, un pò selvaggio, scompigliato e disordinato, e che sarà mai, una delle regole di questa casa scellerata è che ognuno faccia quello che si sente di fare, nel limite della decenza e della legalità, che la si pigli scialla, che non si vada troppo per il sottile, è un frescomattino di sole regalato, ci sono migliaia di cose da fare e si faranno tutte, in grazia di Dio, con calma e sentimento, e l'unico vero pensiero che vorrò quest'oggi è capire bene da che parte viene il suono di queste campane. Del resto, di tutto il resto, m'importa poco o nulla.

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