08 ottobre, 2012

I colori della nebbia.

C'è solo al mattino presto, quando si scende in città per accompagnare la Princi a scuola. Poi si dirada, si scioglie, và via, o forse ci si abitua ad averla davanti e non la si nota nemmeno più. E' una settimana nuova lassù nella Casa in Collina, pochissimi i suoi abitanti, il minimo storico, oserei dire, ma inutile star lì a frignare, è così e basta, non facciamola tanto lunga. E' una di quelle settimane che iniziano pianissimo, lentissime, ma che poi alla fine ti centrifugano per bene, ti sbattono come polpi sullo scoglio, e ti lasciano stremata e dolorante. Non ci si perda d'animo, non ci si fermi per nessun motivo al mondo che sia uno. L'autunno è una stagione strana, la puoi amare o odiare di gusto, puoi lasciarti affascinare da quell'umidità, dallo scoprire che forse il golfino di cotone per chiacchierare un pochino sotto gli alberi della piazza con la tua Amica delle Lampadine forse non basta più. Puoi accogliere questa stagione lenta con un sorriso di benevolenza o con uno scatto d'ira, imprecare contro la nebbia e il freddino, contro un cielo di seppia, contro tutto il mondo, oppure ancora far finta di niente, seguire l'andare delle cose, plasmartici loro addosso (!), prendendo la loro forma, adeguarti senza rassegnazione, non sia mai!, ma con una specie di seducente accordo, a dire, va bene, mi prendo il mio tempo, i miei tempi, soddisfo ogni singola esigenza, non mi sbatto come un polpo sullo scoglio ma faccio le cose per bene, mi volete ansiogena, ansiosa, schizzata e angosciata? Mi dispiace, non oggi. Oggi mi coccolo con questa nebbia e queste foglie, mi godo il primo freddo umido e insidioso di questa città, mi faccio compagnia con la musica che mi piace, con i colori dei gomitoli, ho sistemato la cesta dei filati preziosi e quel che ne è uscito è un capolavoro di bellezza e di armonia, cosa diventeranno non lo so ancora, ma non è importante, la cesta dei gomitoli dà, alle squinternate come me, un piacere degli occhi che si allunga fino ad accarezzare l'anima, anche la più acciaccata. Perciò, faccio tesoro delle chiacchiere mattutine e mi sorrido, non c'è niente che mi turba, non il freddo e non la nebbia, se guardi fuori un pochino c'è, ma se guardi fra due minuti, vedrai, è già sparita.

2 commenti:

Sara ha detto...

Non mi stancherò mai di leggerti!!! E ricordo con enorme piacere il nostro fugace incontro alla Fiera di Torino ^_^
Tra l'altro mi ero dimenticata di dirti che ti avevo citata in uno dei miei post (http://eleganzadizialidia.blogspot.it/2012/09/salame-sfiga-o-banana.html)...spero non ti dispiaccia!
un abbraccio
Sara

Vitti ha detto...

"Come un polpo sullo scoglio",ne so qualcosa...e non solo perchè vivo a Livorno! Stamane avevo proprio bisogno di un post come il tuo!Strana la vita,son capitata qui per caso..
Complimenti per il blog e i tuoi lavori;a presto
>3

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