
E’ un biscotto che significa vacanza. Secondo una strana e immotivata regola di casa mia, lo compro solo d’estate, chissà perché. A vederlo così, il Pan Di Stelle evoca, nella sua rotondità, con tutte le stelline glassate sopra, la volta celeste, per l’appunto. Ma la vera caratteristica che fa di Lui un’eccezione nell’affollato mondo nei biscotti da colazione, è il Modus Intingendi. Sacrilego intingerlo per metà, potremmo riassumere la sua filosofia di vita in Tutto o Niente. Il Pan Di Stelle, infatti, si tuffa intero. E di piatto. Questa semplice manovra consentirà al commensale di osservare lo splendido spettacolo cromatico dato dal contrasto fra i candore del latte e l’elegante color cacao. Un abbinamento perfetto. Il tempo di immersione nel Bianco Universo sarà facilmente individuabile e avrà il suo compimento soltanto quando il Pan Di Stelle dolcemente imbevuto e le candide stelline (undici, lo sapevate?) si mimetizzeranno perfettamente con la superficie lattea. Osservare il galleggiare di un Pan Di Stelle è terapia consigliata anche nei più ostici casi di ansia e/o depressione e/o nervosismo diffuso. Un farmaco, praticamente. E già liberalizzato. Dovrò informare Prodi.








