Soffia, esprimi un desiderio, quello che vuoi, e baci e baci, uno di qui e l'altro di là, e auguri e buon compleanno, buonissimo davvero, con le persone che vuoi, con le cose che sai, con le risate che ti porti dietro, con le lacrime, ma quante, che hai in una scatola e che forse senza quelle non saresti diventata quello che sei, già ma che cosa sei, vanesia donna, e che ti credi, in fondo. Presuntuosa nel dire, sono felice, sto bene, è un momento della mia vita che fermerai qua, schiaccia pausa, oggi, adesso, magari dopodomani è già diverso, che ne sai, ma oggi no, oggi è festa e allegria e zuccherini e confettini, per oggi, immunità assoluta, puoi fare quel che vuoi, fino alla mezzanotte, puoi giocare se ti và, ridere fino alle lacrime, quelle che hai paura che ti coli il viola sulla faccia, puoi cantare, ballare e saltellare. Buonissimo compleanno, ora soffia, da brava, attenta a non colare la cera ed esprimi un desiderio, quello che vuoi, coraggio, soffia.02 ottobre, 2008
Soffia.
Soffia, esprimi un desiderio, quello che vuoi, e baci e baci, uno di qui e l'altro di là, e auguri e buon compleanno, buonissimo davvero, con le persone che vuoi, con le cose che sai, con le risate che ti porti dietro, con le lacrime, ma quante, che hai in una scatola e che forse senza quelle non saresti diventata quello che sei, già ma che cosa sei, vanesia donna, e che ti credi, in fondo. Presuntuosa nel dire, sono felice, sto bene, è un momento della mia vita che fermerai qua, schiaccia pausa, oggi, adesso, magari dopodomani è già diverso, che ne sai, ma oggi no, oggi è festa e allegria e zuccherini e confettini, per oggi, immunità assoluta, puoi fare quel che vuoi, fino alla mezzanotte, puoi giocare se ti và, ridere fino alle lacrime, quelle che hai paura che ti coli il viola sulla faccia, puoi cantare, ballare e saltellare. Buonissimo compleanno, ora soffia, da brava, attenta a non colare la cera ed esprimi un desiderio, quello che vuoi, coraggio, soffia.01 ottobre, 2008
Ben venga ottobre.
30 settembre, 2008
29 settembre, 2008
Morale della favola.
27 settembre, 2008
24 settembre, 2008
The allestiment.
Baci.
Si fanno o si dànno? Con schiocco o senza, leggeri, a raffica, a stampo, come i ragazzini, distratti come gli amanti stanchi. Un bacio, buongiorno, frizzante d'energia, e un bacio, buonanotte, dolcissimo, lasciato sul cuscino perchè ti faccia compagnia. Baci di mamma. A dirvi che belli che siete, anche se pungete ogni tanto, anche se vi scansate qualche volta, Ma Mamma! Baci. Per dirvi son qui, e non è niente, passerà, e ti ho perdonato, e fai attenzione e torna presto e non fare stupidaggini. Baci. Buttati dalla finestra, lanciati davanti scuola, che ti giri mille volte che sei già grande, e lo so, accidenti se lo so, non sarà troppo? Baci trattenuti, che le delusioni e le arrabbiature dei ragazzi mica si curano coi baci, ma che voglia certe volte, di dire, vedrai che si aggiusta tutto, vedrai, che non voleva dire quello che ha detto, vedrai che poi lo trovi, vedrai che poi fate pace, vedrai che non è così, vedrai che andrà bene, vedrai che sarà facile, vedrai che non fa male. Vedrai. Vedrai che la vita che hai in mano sarà come tu l'hai disegnata, che non è vero che il mondo è così brutto come dicono, devi amare tanto e un pò soffrire e molto ridere e molto piangere, ma alla fine, figlio mio, la tua vita sarà stellata e luminosa, hai un libriccino in fondo al cuore con la lista di quel che si fa e quello che no, l'abbiamo scritta per te. I sentimenti, quelli veri, quelli forti, quelli che ti sfamano, che ti scaldano, che ti riparano dalla pioggia, che ti proteggono e difendono, sono le cose che più contano, lo sai? E se ti sembrerà non farcela proprio, se avrai paura o ti sentirai ingannato, se ti sbuccerai le ginocchia, il cuore e l'anima, vieni qui, che ti dò un bacio. Lo vedi? E' già passato.
23 settembre, 2008
L'alba rosa.
Silenziosa. Morbida, come velluto, che si vede solo in questa stagione, che d'estate non c'è. E' un pastello, uno spray, un telo di seta appiccicato con la colla, una sfumatura, di quelle fatte col dito, come a scuola. Non se ne ha voglia, non ci si separerebbe mai dalla camicia da notte, si rimarrebbe così volentieri a curare le piantine aromatiche, a cogliere le ultime rose, bighellonare col cane per le colline qui intorno. L'alba rosa non dura, però. Giusto quei cinque minuti, per farti capire che sì, ok, un bel cielo, un bel colore e tutto il resto, ma adesso, bambina, op!, datti una smossa, hai una lista di cose da fare che sonnecchia fra le pagine dell'agenda, perciò, meglio che ti dia da fare. Sarà un bella giornata. Di progetti e di racconti, di cose semplici, banali, qualunque, forse una fila alla posta, forse un giro dal fruttivendolo Sahid per le ultime pesche, e quel bel viavai di figli presi e riportati, Sarà che ci sarà il sole, frescolino ma col sole, indaffarato ma col sole. Sarà che sarà bello. Me l'ha detto l'alba, sottovoce, stamattina. E l'alba rosa, bugie non ne dice. Quasi mai.22 settembre, 2008
Vivement dimanche.
Massì, che un pò ci piace. A lamentarsi son capaci tutti, e di nuovo la scuola, e di nuovo l'ufficio e di nuovo da capo, ma un pò ci piace, dai, le domeniche così, i fine settimana lenti e gli amici, ancora, e. E la paella per 15, Ma Come, Così Pochi, squittisce pensierosa la mia Amica della Pastiera, che tutti proprio tutti ci ha invitato sulle sue colline, per un sabato alternativo, a ricreare il gruppone delle vacanze, un pò allargato, che già abbiamo famiglie complicate e chiassose, e ora si aggiungano il Piccolo Lele, che dicono mai citato in questa sede, che è una specie di altro figliolo, la Biondina Boccolosa, e la Bruna Ingegnera, noi, signori miei, ci si sposta con fidanzate al seguito, mica scherziamo, noi, sa? E che divertenti le presentazioni: Ciao, Mi chiamo Irene, sono figlia di Lui, ma non di Lei. Ciao, Mi chiamo Enrico, sono figlio dell'altro Lui e dell'altra Lei. E io, invece, non sono figlio nè di Lui nè di Lei. Un bel grattacapo. Ma in fondo, che importa. Siamo sempre tanti e stiamo sempre così bene, e si fanno partite di calcio estemporanee, il mio Sposo in porta, una panchina piena di figliole sospiranti, e noi a casa, si apparecchia e si spettegola, che male c'è. Ho immortalato tutto: la cucina verde, il cesto delle verdure dell'orto, i fidanzati che si baciano sotto la tettoia, il gamberetto sulla paella, i sorrisi, i gol. Peccato aver scordato la macchina fotografica lassù. Ma si sa, si scordano le cose dove si vuole ritornare, e io, modestia a parte, e con me tutta questa delirante, affettuosa, schizzata Comunità Viaggiante, ossì che ci vogliamo ritornare. Grazie, Luisa, per essere così come sei.19 settembre, 2008
Sulle spine.

E non fare quella faccia lì. Non si era preparati, ancora no, pioggina e nebbiolina, un golfino più pesante, le calze? mai prima del primo novembre, ma i sandaletti coi coralli mi sa che li devi riporre con un sospiro di mestizia. Venerdì settembrino, un fine settimana inizia tra frizzi e lazzi, già, ma dove sono i frizzi e dove si nascondono i lazzi, se a guardar fuori ti viene quella malinconia che in italiano si dice scazzo, nooooo, piove? allora rimango qui, rintanata, a guardar fuori e non se parli più, dacchè i figlioli son già scuola col mio Sposo e che quest'anno mi sento miracolata, ho vinto di poter uscire di casa un pò più tardi e questo, aiutami a dire, è davvero un grande lusso. E no, bambina, così non si fa. E non inventare la scusa che hai male, che quella spina di riccio non se ne vuole andare da dove si è conficcata, chissà come e chissà dove, ma sì, forse quel giorno, di quell'azzurro e turchese, che hai fatto attenzione a non pestarli, che si vedevano così bene i ricci sugli scogli in quell'acqua di cristallo, ma si sa, le spine vagano e può darsi che, sì, non ci sono dubbi, sarà lì che l'hai presa. Ben perciò, figliola, ora tùffati non già nel cobalto e bla bla bla, ma di fuori, nella nebbia, in questa pioggia sottile e noiosa, fai le cose che devi e non stare lì a menare il torrone (do you know?). In fondo la spina starà lì, ti farà camminare come una danzatrice del ventre ma ubriaca, e ti ricorderà, per giorni e giorni ancora, quella volta che, con l'acqua così, e il cielo cosà. Non è una gran consolazione, ma questo abbiamo, perciò.
17 settembre, 2008
Il programma, è questo qua!

Giovedì’ 25 settembre
Orario : 10.30-12.30
Orario : 10.30-12.30
1) Nozioni di base maglia-uncinetto
2) Piccoli lavori per Cuore di Maglia®
Orario : 16.30-18.30
Venerdì 26 settembre
Orario : 10.30-12.30
Orario : 10.30-12.30
1) Maglia-magia-colore: la tecnica "Intarsia"
2) Maglia con taglio a 45°
2) Maglia con taglio a 45°
Orario : 16.30-18.30
1) Nozioni di base maglia-uncinetto
2) Piccoli lavori per Cuore di Maglia®
2) Piccoli lavori per Cuore di Maglia®
Sabato 27 settembre
Orario : 10.30-12.30
Orario : 10.30-12.30
1) Knit-cafè per i bambini
2) Nozioni di base maglia-uncinetto
2) Nozioni di base maglia-uncinetto
Orario : 16.30-18.30
1) Maglia-magia-colore: la tecnica "Intarsia"
2) Maglia con i ferri circolari
2) Maglia con i ferri circolari
Domenica 28 settembre
Orario : 10.30-12.30
Orario : 10.30-12.30
1) Maglia-magia-colore: la tecnica "Intarsia"
2) Amigurumi con uncinetto
2) Amigurumi con uncinetto
Orario : 16.30-18.30
1) Piccoli lavori per Cuore di Maglia®
2) Maglia con i ferri circolari
2) Maglia con i ferri circolari
Le lezioni maglia-magia-colore saranno tenute da Ferrida Olivieri che prendendo spunto da un suo lavoro specifico (scialle o poncho) lo illustrerà completamente partendo dall'idea originaria, dallo studio della forma, alla scelta e accostamento dei colori, fino alla tecnica manuale per eseguirlo.....
Allora? Siete ancora lì a dire, ma-sì-forse-non so-però.....?
Allora? Siete ancora lì a dire, ma-sì-forse-non so-però.....?
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Odore di dicembre.
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Sarà il periodo. O la mia proverbiale e assoluta frivolezza cosmica. Ma a me, scartare i pacchi, galvanizza. Elettrizza. Mi piace, insomma....
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Nasce nei muri Esplode di foglie tondeggianti e vellutate, belle alla vista e alle carezze. Nasce nei muri. Al sole, senza terra, ...