03 giugno, 2006

Ode al pigiama.


Certamente da rivalutare. Non un indumento. Piuttosto, uno status. Il pigiama, in serate come queste, si va a collocare in una scelta ben precisa, una corrente di pensiero, un movimento culturale. Il pomeriggio è stato movimentato da 2 partite di calcio 2? Niente paura. Dopo una serata tranquilla e la pizza alle 19, eccoci a casa. I fanciulli sparpagliati, non un granchè da fare, l'indecisione su come impegnare il lasso di tempo che và da qui al sonno ha un nome: il pigiama. Mettersi in pigiama è una sorta di messaggio subliminare, che tradotto vuol dire, sì, sono ancora in circolazione, ma posso decidere, e la cosa assolutamente certa è che l'ultima cosa che avrei voglia di fare è uscire di nuovo. Che si sappia. Mettersi in pigiama alle 9 di sera è stato visto nei secoli come un peccato mortale. Adesso è l'assoluta controtendenza, considerando l'aggravante del sabato, mentre il resto del mondo si apparecchia da corsa ed esce nel mondo, noi, nella pace del nostro divano, nel silenzio delle mura domestiche o al limite in terrazza, trasgrediamo di un piacere sottile. L'attenzione va ora focalizzata sul modello. Già, perchè nell'immaginario collettivo il pigiama è di flanellona pesante, a colori pastello, magari disegnato a funghetti o piccoli tostapane. Orrore. Il pigiama in questione dovrà essere, tanto per cominciare, di seta o rasatello. Lucidino, ecco. E poi, taglio maschile e colore deciso. Un bel rosso lacca, magari. O un blu Cina. Si è così pronti per un sabato sera molto alternativo, a casa. In fondo, una settimana sulle Montagne Russe va conclusa in un certo modo. E con la seta, è noto a tutti, si va sul sicuro.

4 commenti:

apprendistacuoca ha detto...

io adoro le camicie da notte, ma sono una fiera sostenitrice di questa controtendenza! grande!
non ho nè figli nè marito ma credo che il succo della questione sia condivisibile!
ciao!

ruben ha detto...

Un compromesso: il kimono. Di quelli di seta con i draghi che compri dai cinesi. Sei comodo e allo stesso tempo elegante (o kitsch?). Ma ti salvi, nessuno può dir niente. Non fai la figura del "lettaio" se qualcuno arriva senza avvisare. Potrebbe intendere che ti stai preparando per la serata. E così si toglie anche subito dai piedi. Così puoi ritronare alla pizza...

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E' stagione di glicine. Lo amo, e tanto anche.  Il colore, la forma, il suo modo di essere.  Non si può cogliere, non si può te...