Petali.


Massì, che cosa importa, in fondo. Ho fatto la girandola tutto il giorno, sù e giù e giù e sù, per fare le cose che una persona normale impiegherebbe almeno una settimana. Si è deciso di cose importanti, terrene e marine, di menù di aperitivi e di pranzi di Comunione. Di coroncine e fiori, di riunioni spostate, slittate o fatte senza di me. Me ne vado una settimana, in un luogo non lontano, certo, ma forse ìmprobo per Internet e similari. Il mio sposo ha avuto la brillante idea di fissare questo viaggio proprio nel periodo di maggior delirio, con il Giovane Holden che, forse, dovrà operarsi di tonsille, con il liceale che ha da studiare, con il mediano che invece anche, per la licenza media, con la Princi che ha un altro saggio di pianoforte, il più importante, la Comunione sua e di una decina di amiche. Bazzecole, in fondo. La girandola della mia vita gira e gira, ma così tanto che non si distinguono i colori, e ho centinaiamilionimiliardifantastiliardi di cose da fare e da decidere, da lavorare, ogni tanto, e qualche volta mi fermerei pure, come adesso, ma ho ancora cose e appunti sparsi e una relazione ed è già dopo cena e mi verrebbe di andare giù, prendere la camicia da notte da sotto il cuscino e chiudermi in bagno, creme e cremine, spazzolino, dentifricio, una spazzolata ai capelli e via, rasente il muro, scalza e di soppiatto e senza accendere la luce, scivolare piano piano fra le lenzuola, che lenzuola non sono, è solo il sacco del piumino senza il piumino, che ha la consistenza giusta per questa stagione e se avessi freddo, niente paura, sono ben organizzata, ho giusto un piccolo pile accanto al letto, proprio lì, su quella valigia di giunco che viene da lontano, aveva ancora i fogli di un quotidiano appicciati dentro, scritti in giapponese. Così, mi ci vorrebbero 8 minuti netti, come per i fusilli, per arrivare a dormire il sonno dei giusti, il sonno di una che ha trottato di quì e di là senza nemmeno passare da casa, dalle 8 alle 20, senza soluzione di continuità. Ma non farò niente di tutto ciò. Coraggio, mica si può andare a dormire alle nove e un quarto, è ridicolo, non è nemmeno finito Carosello. E poi, il giardino in questa stagione è irresistibile, ancora non è buio, il prato è stato tagliato di fresco e sopra, posati come per caso, ci sono i petali del ciliegio e c'è profumo di erba e di fiori, e alle finestre, già la surfinie bianche per la festa del 27, e la lavanda e le margherite, e le rose, finalmente, si sono decise a fiorire, e spandono intorno le loro note di vaniglia. Dormire adesso sarebbe un peccato.

Commenti

fux ha detto…
Ciao, bella gioia. Io sai cosa ti dico: che sono le 23.15 e che me ne vado a nanna! Notte notte.
Maurice ha detto…
Dovresti essere gelosa. Un uomo che ti prende per mano e ti porta via nel bel mezzo della tormenta, sicuramente per staccare e riossigenarti, non si trova ad ogni angolo.
Stacca la spina, e goditi la vacanza. A presto, allora.
Jo Mason ha detto…
Forse avrei bisogno anche io di uno che mi acchiappa e mi dice: 'via dalla pazza folla dolcezza'. Io, animata da un senso del dovere viscerale forse protesterei un pochino ma alla fine mi arrenderei flice che qualcuno prenda delle decisioni al posto mio. Era così mio marito: io dovevo solo fare la valigia: mare o montagna? Caldo o freddo? e poi mi trascinava in giro per tutto il mondo. Era bello e rilassante, adoravo viaggiare con lui, non dovevo far altro che esserci. Mica poco.....
Stex ha detto…
Io ieri sea ero per sul serio a letto alle 21.15. Ogni tanto male non fa. (o no?)
Anonimo ha detto…
Ma è anche bello addormentarsi quando si è coccolati dal profumo dei fiori che hai in giardino...
Santin
www.scandalosamentesanto.splinder.com

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