14 giugno, 2007

Ortensie.

Sono tra i miei fiori preferiti. Mi piace scoprirle ogni mattina, a ridosso del muretto del terrazzo, ogni volta un pò più colorite della volta prima, un pò più tonde, più esplose di fucsia e di lilla e di celeste. Mi piacciono perchè sono facili da raccogliere, non pungono e non perdono i petali. Con semplicità, tre o quattro di loro messe insieme fanno, in un angolo del tavolo, nel vaso viola che mi ha regalato Patrizia per il matrimonio, un trionfo di eleganza e di perfezione, con tutti quei fiorellini sapientemente assemblati a dare origine ad una palla morbida di squisita fattura. Altro non serve. La mia mattina è iniziata così. Ho messo una musichina soave nel telefono, che non svegliasse la PrinciPanna che dormiva accanto a me, giacchè il legittimo inquilino del talamo nuziale non riederà che domani sera dall'Altra Isola. Colazione solinga, all'alba o quasi, con due gatti acciambellati e un cane implorante e goloso di biscotti. Fuori, un sole ancora incerto. Davanti al caffelatte ho stilato la lista delle cose da fare, una decina, più o meno, ho pregato fra me che la comprensione del testo di inglese che il Mediano affronterà questa mattina, potesse scorrere via in tutta scioltezza. Loro, le ortensie, erano lì, accanto alla biscottiera, e lì le ho lasciate, tra la tazza della PrinciMiele e quella del Giovane Holden, che si sveglieranno tra poco. Sul Liceale non ci si conta prima di mezzogiorno suonato. Le ortensie danno pace, in un certo senso, passare con leggerezza una mano sui petali dà coraggio e armonia, e colore a una mattina qualunque, a ridosso di una partenza che sembrava imminente e invece no, in una cucina piena di sole e di animali, pensando che, accidenti, la colazione da sola proprio non mi piace farla. E poichè non mi lagno quasi mai, e appena realizzo che quel che ho detto è una lagnanza dura e pura, mi ricompongo con classe e mi organizzo una bella mattina di svago (!) in attesa del Mediano. Ma domattina raddoppierò il numero delle ortensie. Pat, urge un altro vaso.

4 commenti:

Silvia ha detto...

Ma allora, Diamante, quando parti per l'Isola? Ti credevo gia' li'...

Anonimo ha detto...

Le amo molto anche io. In giardino ne ho di rosa altissime e di azzurre nane. Mi infondono allegria. Peccato che le rosa altissime siano state sdraiate dala pioggia battente degli ultimi giorni e adesso siano ancora un po' abbacchiate, come curve sotto un peso troppo grande. Speriamo che i raggi luminosi di oggi le aiutino a rialzarsi.
bacio
iaia

ziapiru ha detto...

Che bello leggerti.
Che bello SENTIRE le tue parole.
Per il momento mi limito a inastonarti, come una pietra preziosa (sei o non sei un diamente...) fra i siti da ricordare.
E fra le amiche da frequentare.
Bacioni.
Ziapiru

santin ha detto...

Mia nonna ha un giardino pieno di ortensie...tanti colori sfumati....penso che sia un fiore molto romantico..che ne pensi???

Per Sempre Glicine.

E' stagione di glicine. Lo amo, e tanto anche.  Il colore, la forma, il suo modo di essere.  Non si può cogliere, non si può te...