12 luglio, 2010

Mi ero dimenticata. Di quanto fosse bella, di quanto fosse struggente e vitale e affascinante camminarci sopra, alle 9 di sera, nessun rumore sullo sfondo, solo il mare e il vento e le i miei passi sulla sabbia. La mia vita sociale è tutta qui, in riva a questo mare, che mi dispiace di lasciare anche se è tardi e si deve tornare, come se non lo ritrovassi, ancora, il giorno dopo, e quello dopo ancora. Da qui si ha una visione del mondo tutta speciale, ci si possono permettere dei lussi semplici e rari, si potrebbe stare ore  a guardare le onde, il cane che corre dietro i gabbiani, e seguire con gli occhi questa curva perfetta di questa spiaggia perfetta e mia, di questi colori che amo e che mi dispiace lasciare,  anche se tra un pò fa buio, e speriamo che domani ci sia ancora, così bella com'è.

4 commenti:

Gabe ha detto...

la sensazione di essere padroni assoluti di uno spazio immerso nel silenzio rinconcilia col mondo,buon pomeriggio,graziella

Anonimo ha detto...

è quello che piace fare a me:passeggiare su una spiaggia deserta..mi ricordo quelle sconfinate e ventose della mia infanzia lassù nel cuore della Vandea....le ho ancora nel cuore e nella mente,con i loro profumi,il vento tirato e la marea..su e giù all'infinito er io bambina mi sentivo un puntino in quello spazio infinto ,in quell'odore di mare intenso.....quanto tempo è passato!!!!E mai più passeggiato così!goditi l'incanto,il mare,il vento ed io un pò ti penserò quì a casa con un "caldone",con una piscina semideserta e con l'acqua a 31°.un abbraccio l'amica del villaggio.

giovanna ha detto...

stupendo, che voglia di essere anch'io uin un posto del genere, proverei le tue stesse sensazioni.
Amo la natura in tutte le sue manifestazioni, soprattutto quando puoi e riesci ad ascoltarla nel silenzio dell'umanità che tante volte è davvero invadente.

ariarossa ha detto...

a me piacerebbe tanto vivere lì.
grazie per aver condiviso con noi questa sensazione.
ciao, aria

La Palestra.

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