08 aprile, 2011

Relax on Friday.


E ci vuole. Ieri è stata una giornata così intensa,ero un pò tesa, un pò infularmata, non è che capiti tutti i giorni, e poi il vicolo era così bello, pieno di sole e di carinerie, le viole del pensiero, le tovagliette belle, le candele che anche se spente facevano una così bella figura. E le foto e tutte le cose che la giornalista ha voluto sapere di Cuore di Maglia e cosa e come e perchè, e le foto e il set allestito con una cura mai vista e le mie Amiche, per niente indisciplinate, ma compunte e composte, insomma, nemmeno tanto, ma così preziose come al solito, rumorose il giusto, chiacchierone il giusto, loro sono così, belle così. Dopo il caos di ieri, oggi il nulla, il niente liscio, il sole e basta, i fiori e basta, la beatitudine è possibile se trovata in posti insoliti, un angolo del giardino dove il JuniorIng ha trapiantato le piante aromatiche, il pratino tagliato di fresco dal Liceale col tosaerba nuovo di zecca, rosso lacca, rosso vivissimo, Rouge Dragon, per intenderci. Beatitudine spicciola, semplicissima, ci sono cose inaspettate nella primavera che inizia, ci sono piccoli stupimenti che fanno bene al cuore, le fragole al mercato, il burrocacao che si squaglia un pò se lo lasci in macchina, voglia di frivolezze invereconde, una maglia a righe, forse la gonna a pallini, un anellino da pochissimi dollari da comprare on line. Ci si appresta, come dico sempre, a vivere al meglio questi giorni di fine settimana, che non sono più pigri giorni da divano e libri, ma giorni frizzanti di aria aperta e di amici, un invito al pranzo di domenica, come si fa coi parenti e loro un pò parenti lo sono davvero, e poi i ragazzi, qualcuno a casa qualcuno no, che il Giurisprudente  sotto esami serrati e allora non riederà che a metà settimana. E' bello pensare alla propria vita come una scatola di bottoni, quelle di latta dei biscotti, piene di cose tintinnanti e colorate, bottoni neri e opachi, bottoncini rosa, ricoperti di stoffe a righe, impreziositi da perline e luccichii, opachi di osso, piccoli da camicia, automatici che non si incastrano o non hanno compagni, ganci spaiati, bottoni magnifici e bottoni orrendi, rotti, da buttare via. A cercare dentro la scatola dei bottoni, oggi se ne troveranno solo di dorati e lucenti e quelli neri e inutili, quelli col filo ancora attaccato, quelli che non servono nemmeno per la tombola, di quei bottoni oggi nella scatola proprio non se ne trovano. La primavera, che grande invenzione.



1 commento:

Valeria ha detto...

io oggi vorrei un bottone bianco, grande e tondo, con i fiorellini verdi.
Spero di trovarlo, forse dovrò infilare nella scatola, in mezzo a bottoni che non voglio guardare, ma penso che alla fine lo troverò.


Vi sono mancata un pochino? Mannaggia.

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Da poco, abito accanto a una palestra. Alla palestra di una scuola. Ho spesso la finestra aperta, non mi arrendo ai temporali alle piog...