17 gennaio, 2011

Cuori di Cristallo.



Era da molto,troppo tempo che non succedeva. A parte le feste dei miei figli, le cresime e le comunioni, ma oramai i miei figli sono tutti grandi, cioè no, grandi non lo sono, ma le feste di quel tipo si sono esaurite, mica si fa la cresima tutti gli anni, così, giusto per avere la scusa per avere tutti vicino. E' stata una bella festa, una specie di Natale, non so dire, il compleanno di mio fratello, una tavola lunghissima, i tovaglioli ben piegati, un ristorante di delizie appena fuori Torino. Noi tutti. La mia famiglia di ora, tutti i miei figli e il mio Sposo,  la mia Cugina dai Capelli Rossi, quella delle estati lunghissime al mare, e la mia famiglia di prima, quella sparsa, disintegrata, noi tre che il destino ci ha fatto un brutto tiro, ci ha sparpagliati e divisi per un pò, ci ha preso di mira una mattina d'ottobre, vedete, da adesso niente sarà più come prima, lui viene con me, al resto pensateci voi. Ci abbiamo pensato sì, ognuno a suo modo, ognuno nel suo pensiero, e qualche volta siamo stati così lontani che non sembrava nemmeno vero. Com'è stato possibile, mi sono chiesta tante volte, perchè. Non c'è risposta al destino, non c'è risposta a un dolore troppo grande, alla mancanza che si fa disperazione e deve essere di quelle forti se nemmeno l'amore riesce a calmarla, almeno un pò. Ieri, il mio cuore era vicino a quei due cuori che sono la mia storia, che sono la mia vita prima di questa, che sono mia madre e mio fratello, che siamo stati sì sparpagliati e disintegrati, che abbiamo preso sì delle strade così diverse, che siamo stati sì lontani e opposti, ma che siamo sempre noi, cuori trasparenti di un cristallo lucente, cuori vicini di gesti e racconti, cuori, di storie e legame fortissimo, di cose che sappiamo solo noi e noi soltanto, di infiniti rimpianti e ricordi laceranti, ancora adesso, che è passato tanto tempo. Che bella festa la festa di ieri. Mio fratello ha cinquant'anni e il sorriso di un ragazzino, lo stesso che mi portava in giro col go-kart e raccoglieva le figurine, artista e sognatore, ora come allora, che la vita anche a lui ha tolto le cose che ha tolto a me, e qualche volta me lo dimentico. Mia madre non ha ancora settant'anni ed è così bella,  e ha ancora quel suo amore bellissimo nel cuore, nonostante il tempo e la vita, e ne parla con un rimpianto che si tocca. Eravamo tutti lì, ancora, come nella cucina di via Emilia, o sul terrazzo a Varigotti, la mia vita bellissima, di prima e di adesso, cuori lucenti di cristallo purissimo, che non si spaccano, che non si incrinano  e che messi vicini luccicano un pò di più.

5 commenti:

CINZIA ha detto...

Come sempre le tue parole accarezzano il cuore....e ho pianto, leggendoti..solo chi ha perso un pezzo della sua vita sente così intensamente ciò che provi. E' un dolore che è sempre vivo, più grande perchè voluto, non deciso dall'Alto...sempre vivo, anche se non ci sono nè rabbia nè rancore..
Ti abbraccio forte forte
C.

marzipan ha detto...

Hai ragione, non passa mai e io lo so. Qualche volta i cuori luccicano, qualche volta no.

Anonimo ha detto...

e se non passa mai come si fa? non ditemi così, che ci stò ancora imbrigliata con tutte le scarpe, con il cuore e con le scartoffie... come sempre, tvb, Aggy

marzipan ha detto...

Aggy, anche se non passa mai si trasforma col tempo, diventa più sopportabile. Ogni tanto passa una fitta a tradimento che toglie il respiro, ma ormai lo sai e se lo accetti fa meno male.

ariarossa ha detto...

Che bello leggerti, aiuta il cuore.
sei proprio una bella persona!

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