10 febbraio, 2010

Affittasi.

Nonostante i mille appostamenti dei giorni scorsi, nessuno si è visto volare nelle vicinanze di questo nido, apparso in cinque e tre otto nell'acero del pratino. Non si può dire che sia della famiglia Pettirossi che abita da tempo immemore la zona, e che si nutre dei popcorn, delle briciole e delle Macine sbriciolate la mattina presto. Troppo piccino per le gazze, ho ragione di credere che sia disabitato, i pettirossi passano, svolazzano, spiluccano e se ne vanno, senza degnarlo di uno sguardo, senza nemmeno fermarsi per prendere le misure delle tende, che ne so, o anche solo per vedere quanto è grande. Ufficialmente direi che il nido è sfitto. Sfitto come la mia testa di questa mattina, inconclusa e inconcludente, irrisolta e irrisolvente, ciondolante, cincischiante come i pettirossi, e che gliene frega, a loro, alla fine. L'inverno sarà ancora così lungo, la neve tornerà, i figlioli malaticci, appena appena, svogliatissimi, spassosi la sera e catatonici al mattino. La scrivente, in the frattime, s'arrabatta. Litiga con le fodere dei divani, mette il suo stupido cuore convulso su progetti ciclopici, su scarpe svergognate, sulla Pasqua al mare, pensa e pensa e a pensare troppo le bruciano gli occhi e quel che vorrebbe di più al mondo sarebbe una bicicletta col cestino e una strada in discesa, da scendere velocissima, staccata dai pedali, e raccogliere ciliegie nel sole di maggio, le maniche corte, gli occhiali da sole. I suoi pensieri dorati e virtuali si intrecciano con quelli reali e gelati, s'arrabatta sì, e cuoce un pane per il pranzo, fa le cose di tutti i giorni, lavalava e stirastira, ricompatta i pensieri e si dà una smossa, un caffè forte aiuterà, magari, sorseggiandolo piano, soffiandoci un pò, con lo sguardo fuori la finestra, portinaia insolente, pettegola e curiosa, di questo nido sfitto. E forse le scarpe da viale, pulirò la bici, mi manca il cestino. Già, e le ciliegie?

Nessun commento:

Lo sai.

L'ultima volta era con te. È passato un pò di tempo, sono passate cose e persone. Non sei passata tu. Non sei passata più. I miei g...