26 giugno, 2010

Niente.

Lo sai che cos'è il niente? E' il nulla, il forse, il chissà, il chissàcome. Il niente è una follia, ti prende quando non sai, quando non vuoi, e hai forza sì, e hai carattere, sì, ma quanto vorresti non avere nulla e stare lì, a farti passare addosso le cose, i giorni, i guai, le questioni di tutti, perchè i pensieri e le angosce ce li hanno tutti come te, scema, pensavi forse di avere il privilegio di non aver pensieri mai? E' un'estate che non và giù, che  gira e gira nel lavandino come l'acqua dei piatti, e fa rumore, troppo o sta in silenzio, troppo, e non sai come fare a dire è estate, non ne hai voglia nemmeno di lei, nemmeno del vento, nemmeno del mare, che stavolta non mi guarirà come ogni volta, stavolta non sarà come le altre volte, con le valigie da fare sorridendo, con i sandali e i parei a fiori, mi viene il vomito al pensiero eppure vado eppure provo eppure sì, cosa ci farei qui invece, a stare in ginocchio in qualche angolo, a buttare all'aria tutti i programmi e tutte le partenze e i ritorni e il chiasso e l'allegria, e tutti i progetti, non se ne fa nulla di nulla. Stavolta non mi medicherò l'anima con l'acqua salata e le chiacchiere e la sabbia, non mi riempirò gli occhi di quel mare che amo tanto, ho da curare il mio cuore e i miei pensieri, la mia vita e quella di chi con me la vive, la mia vita che non è soltanto mia, giostra o precipizio, in equilibrio, a scivolarci sopra o ad inciamparci, a correre e farsi mettere con le spalle al muro, ti ho fregato, questa volta. Niente, perciò, niente che mi attiri o mi respinga, sposto solo le mie questioni per vedere se da laggiù si vedono meglio o peggio, o non si vedono affatto, qualcuno diceva che i problemi diventano leggeri se visti da un'altra prospettiva, ma io non ne ho voglia e un pò mi dispiace, non ne ho voglia e un pò mi vergogno, così, sto in ginocchio sui sassi che sbucciano, muta e spettinata, il cuore gonfio, la testa confusa e nell'anima, niente.

9 commenti:

Gallinavecchia ha detto...

Un po' ti capisco, a volte si vorrebbe restare rintanate e basta, e la sola idea di fare i bagagli fa venire il voltastomaco. Ma sono sicura che appena vedrai quel verdazzurro sbrilluccicante sotto al sole, respirerai a fondo, sorriderai e dirai "quanto mi sei mancato". Adesso magari non ti sembra, ma vedrai che sarà così.
Baci tanti. E buone vacanze :)

Anonimo ha detto...

Ed invece lo farai. Certo che ti medicherai, grazie a quell'aria, quel mare, quei profumi e quei colori.
Magari all'inizio indolente, forse controvoglia, come di fronte al cucchiaio dello sciroppo amaro che poi, scopri che ti ha fatto bene.
Il vento porterà presto l'eco dei tuoi sorrisi fin quassù.
Bisous e bon voyage
Lèa

Anonimo ha detto...

condivido il pensiero di gallinavecchia...forza fai i bagagli e poi vedrai che sarai felice e ti godrai ancora una volta l'ESTATE!!!
Se non ti vedo prima che tu parta buona estate,buon mare,buon riposo e scaccia i pensieri bui,pesanti...
io,ancora per qualche giorno sono brianzola,poi tornerò a casa poi tornerò quì..niente mare per me quest'anno!un abbraccio grande,l'amica del villaggio.

Knitaly ha detto...

Fai le valige, anche controvoglia e controcuore. Qualcosa cambierà sicuramente, spezza il circolo dei pensieri, aggiungine altri diversi.
Per un pò metti il mare tra e te e tutto il resto.

angela ha detto...

Ti leggo da qualche tempo e mi sento molto vicina a te. Anche io passo periodi in cui non vorrei neanche respirare e farmi passare sopra il tempo, in cui piango per ogni manifestazione di bellezza o di tenerezza; ma ho imparato che questi momenti sono solo miei, non posso condividerli con nessuno, sono miei e li devo vivere fino in fondo per poi superarli. E allora vado avanti "come se" fossi felice, "come se" fossi serena e piena di progetti, "come se"...... Poi all'improvviso il "come se" sparisce e io "sono" felice, "sono" serena, il cuore riparte e con lui la vita. Un abbraccio Angie

Amelia ha detto...

cambia rotta cambia visuale cambia vento vedrai che la via si rippianerà un abbraccio forte

cinzia varese ha detto...

L'apatia, le cose di tutti i giorni che vanno storto, e tu a dire "oggi non mi va lo faccio domani". Non muoveresti neanche un muscolo figurati per preparare le valigie... poi però "bisogna farlo" per te e per chi ti è accanto (se non lo fai tu...) poi però scopri che ne valeva la pena. Vedrai che poi ce la farai anche a divertirti. Funziona così! Un abbraccio e pensa noi povere tapine al caldo torrido senza mare fino ad agosto.

Anonimo ha detto...

Cara Laura, fare le valigie e' sempre una gran rottura! Pensa pero' che ti prepari a partire per il posto più bello del mondo, vedrai che tutto ti apparirà diverso e la matassa si dipanerà. Un abbraccio
Silvia_TO

federica ha detto...

tutto l'affetto che scorre nei commenti ai tuoi blog non può non riempirti il cuore e darti la carica che ti serve per partire in quarta verso un'estate che ti auguro MERAVIGLIOSA... Dai Laura, dai dai dai!!!! un bacio, mia poetessa!!!! smack!

La Palestra.

Da poco, abito accanto a una palestra. Alla palestra di una scuola. Ho spesso la finestra aperta, non mi arrendo ai temporali alle piog...