29 marzo, 2011

Il miracolo dell'Ora Legale.

Non c'è via di mezzo, o si ama o si odia. Nella fattispecie, io l'adoro. L'ora legale è il bello, la vacanza, la luce, il sole, la meraviglia, i tavolini sul Corso, il tempo ritrovato, i picnic, il fare tardi a tavola a chiacchierare, il terrazzo, i fiori, le erbe aromatiche nel vaso, i panni stesi che sanno di pulito, i gelati, la bici. Certo, i primi giorni non è il massimo, e non credo di essere l'unica ad essere un pò storneggiata, un pò sballata, come se dovessi smaltire un jet-lag, come a dovermi riprendere da un volo di 24 ore, non so. Certo, dura pochissimo. L'ora legale permette di fare una serie di cose, compreso una passeggiata nel dopo cena, qualora se ne avesse la voglia, che fuori è tutto un profumo di erba e fiorellini, che non ci sono ancora del tutto ma che sai che arriveranno fra pochissimo. E' guardare le luci della città lontane ma nitidissime, che di solito le vedi poco  o non le vedi affatto, confezionate come sono spesso in un bel foglio di nebbia lattiginosa. Inoltre, cenare con la luce è bello davvero, significa che la giornata non è ancora del tutto finita e che ci sono ancora cose lente da fare, stare un pò sul muretto, esaminare i boccioli delle ortensie, per le rose, ancora c'è tempo, mi sa. Stamattina è un mattina legale, nel senso che è già lenta e luminosa di suo, ci sono cose da fare in città in tarda mattinata, piccoli lussi e piccoli doveri, la posta centrale, il pane del vicolo, intercettare l'Amica delle Perle in Via San Lorenzo, che se no quella mi parte di nuovo e allora. La luce guadagnata in questo fine settimana passato è un piccolo, piccolissimo passo verso l'estate, l'inverno è affascinante con le sue nevi, i suoi maglioni e i suoi camini, ma ci vuol ben altro, per stare bene. Ci si convince che le cose siano un pò diverse e in fondo lo sono,  ci si veste di un nuovo ottimismo, un bel foulard di leggerezza e di beatitudine, si esaminano le questioni con più filosofia, non so. Si scelgono con cura vestitini leggeri e colorati, si sorride per un nonnulla, si ha più voglia delle cose.  A volte, ma guarda, un pò di luce in più, che grandi grandissimi miracoli riesce a fare.

4 commenti:

CINZIA ha detto...

Vero, Laura...faccio anch'io parte delle storneggiate, ci vorrà qualche giorno per rimettermi in riga,ma poi se ne godrà appieno!E che bello uscire dall'ufficio con ancora il sole, sembra che le giornate siano centuplicate ( sogno segreto, ma non troppo di tante di noi!!!) e tante cose da fare ancora o forse solo portare a passeggio il cane..ma con che calma!!
Buona, buonissima giornata!
Con tanto affetto,
Cinzia

Anonimo ha detto...

e'lei che ci permette di stare sedute sul bagnasciuga a parlare parlare parlare e guardare e dire "to'...sono le otto.."
Eh, la' ?!?

B.

marzipan ha detto...

Mi permetto di dissentire, io la detesto, mi fa stare male un mese quando la mettono e uno quando la tolgono, vivrei benissimo senza, coi ritmi e la luce naturale. Però anch'io ho comperato un vestitino a fiori svolazzante.

✿Lilly❀ ha detto...

anch'io la amo.
odio solo i primi 2-3 mattini in cui mi sveglio rinco :-)

Salgo.

Ho sempre amato le scale. Forse più a salirle che a scenderle, non saprei. Ho sempre avuto case con scale, dentro, intendo, quelle ch...