21 gennaio, 2010

Le lucciole nel bicchiere.


Non è stagione, certo. Le lucciole arrivano d'estate, e non dappertutto, solo in certi boschi, in certe colline, in certi prati. Da sempre mi affascinano, e come tutti, da bambina ho sempre provato a rincorrerle, a prenderle anche solo per un pò, con il vasetto vuoto della marmellata, tenerle lì e guardarle, qualche minuto, non di più, e poi liberarle, farle volare via, vederle splendere nel buio, lampadine meravigliose, inspiegabili alla me di allora e alla me di adesso, quante volte i miei figli mi hanno chiesto, Ma Come Fanno, Mamma, già, e come fanno che non lo so, a brillare così come le luci di Natale, un pò sì, un pò no, ma senza filo e senza spina, come faranno mai. Non è stagione, certo, ma stamattina mi piace pensare che ognuno di noi, in fondo, ha le sue lucciole da guardare. Si tengono da parte, si guardano nel buio, quando non si ha niente di più efficace per farsi una carezza, per regalarsi un minuscolo momento di gioia semplice, di semplicissima serenità, di calma, apparente e fugace, purchessia. Le mie lucciole bucano la nebbia, non temono il freddo, luccicano e luccicano anche nell'inverno più rigido. Sono i bei pensieri, le parole più dolci, i regali inaspettati, le sorprese e gli abbracci che non credevi che. Il buio non è mai per sempre, succede, certo, che non sai da che parte cominciare, in che cartina guardare per trovare la strada, e guardi, di qui e di là come prima di attraversare e non sai in che direzione andare ed è tutto confusione e malinconia. Bene, è il momento. Gira il coperchio e falle volare, sono un piccolo sciame di esserini un pò magici, loro ti guideranno fuori di qui, conoscono i segreti del bosco e ti illumineranno il sentiero, e poco importa se non ti spieghi come funzionano, loro, le lucciole, vogliono solo riportarti a casa e nemmeno si arrabbiano se per un pò le hai tenute chiuse dentro al bicchiere.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

riesci a mettere in poesia tutto quello che scrivi.

v.

Maria ha detto...

Ecco, stamattina mi sono svegliata proprio così. Mi toccherà capovolgere il mio barattolo, allora...

giovanna ha detto...

le sensazioni che provi e racconti spesso capita anche a me di condividerle, sei bravissima ad esprimerle così bene

Tzugumi ha detto...

...più o meno lo stato d'animo che avevo ieri nel vedere un doppio arcobaleno...per fortuna le cose belle che ci fanno sorridere ci sono ancora :)
PS: oggi hanno fatto un servizio al tg di raidue sulla "moda" dello knitting...per un attimo hanno fatto vedere l'immagine del vostro ebook!!!!

Casa Cuori Colori ha detto...

Ti ho scoperta per caso, sono stata attratta dal titolo del post linkato non so dove e...che dire...sei una poesia! È davvero piacevole leggerti, si ha la sensazione di averti vicino e ascoltare. Tornerò a trovarti!
Claudia

La Signora della Panchina.

La vedo spesso. Mi è capitato di parlarle, qualche volta, ma non è una che attacca bottone, come si dice. E' sempre così discreta...