04 ottobre, 2006

Così và il mondo.



Oh sì, capita eccome. Le cazzate, con licenza parlando, sono sempre lì in agguato. E tu fai di tutto per non combinarne e magari qualche volta ti riesce pure e batti il tuo personalissimo record di mesi sei senza farne nessuna, ma poi, eccola lì, irresistibile, e allora la sventatezza e l’impulsività che ti hanno distribuito a mazzi il giorno che sei nata, te la fanno combinare e mica una qualsiasi, non sia mai. Ma poi in fondo, che cosa credevi, pensi mica che tutto il mondo sia lì in attesa di darti una minuscola mano laddove necessario, sei mica così scema da pensare che le cose, dette con educazione e rispetto, vengano intese esattamente per quelle che sono? Hai mica il cervello completamente scollegato quando credi che, in effetti, magari non è così difficile e qualche volta basterebbe un’inezia per trasformare una situazione che tu non sai dipanare e gli altri, in tutta scioltezza, possono risolvere al posto tuo? Ennò, bellezza, così non è. Ci sono persone che non aspettano nient’altro forse che sferrare un bel colpo maestro, e dirti, che peccato, anzi, neanche che peccato, ti dicono che no e basta, anzi che cosa credi e che cosa pretendi in fondo, manco ti conoscono così tanto, manco sanno così bene chi sei, non si possono mica esporre, e interferire nel lavoro degli altri, e che a loro vengono i brividi a sentire queste cose (ma quali cose, ti ho mica chiesto di andare insieme a rapinare una banca o davanti alla posta a rubare la pensione alle vecchiette) e bla e bla e bla.
Così, con la stessa licenza di prima, un bel calcio nel culo. Ti insegnerà qualcosa? E chi lo sa? Per esempio, a pensare prima di fare le cose? A valutare le persone astanti? A dirti, ciccia, ma hai idea con chi stai parlando? A renderti conto che a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca sempre? Se finora non hai imparato, cocca, nemmeno la Scuola Radio Elettra può far niente per te. Ok, domani mi iscrivo al Cepu.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Schiumo (sì, sì, proprio schiumo) di rabbia a leggere queste cose. L'unico errore che hai fatto è non valutare bene le persone. Non avere la sufficiente piccolezza per poter vedere gli altri (le altre?) nella loro totale assoluta cosmica nullità. Che però non genera ahimé umiltà, giammai, ma arroganza e stronzaggine. Non sarebbe stato più carino un "scusa ma non posso fare nulla"? Ma guai, il vero meschino e nullo non è in grado di dire simili parole ed ammettere la propria impotenza, guai. Credimi, tu sei la giusta, anzi giustissima, alle volte solo un pò indifesa...

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Da poco, abito accanto a una palestra. Alla palestra di una scuola. Ho spesso la finestra aperta, non mi arrendo ai temporali alle piog...