05 aprile, 2006

Il tunnel.


Forse è impopolare. Forse non sta bene. Ma io, dal tunnel, ancora non sono uscita. Della Coccoina, intendo. Da tempo immemorabile, io, la annuso. E la trovo, sublime. Quel misto di mandorla e di biscotto un pò bruciato, di budino, anche. Così buona che ti vien voglia di assaggiarla, ma, tranquilli, fin lì il mio delirio non è mai arrivato. La usavo a scuola. Prima dell'avvento delle colle in stick, era Lei a farla da padrona. Ineguagliabile lo scodellino argenteo, malleabile, e quel suo pennellino, un miracolo di design anni 70. Aprirla, nuova, immacolata e passarlo pianissimo, per carità, sulla superficie lucida ed intonsa, era un rito vero. Una celebrazione. Adesso, le occasioni di usarla non sono molte in realtà, ma possiedo il mio bel barattolo di Coccoina per ogni evenienza. E, passando dalla corsia della cancelleria al supermercato, la tentazione è sempre troppo forte. Mi fermo e la annuso, circospetta. E la adoro.
Farà male?

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