27 aprile, 2006

Svegliarsi col cucù.


Possiedo una di quelle sveglie che, a mio avviso è stata smontata dalla MIR e regalata a me. Non si limita a segnare l'ora e a svegliarmi. Fa strane cose. Fruscii, cinguettii, rumore di vento e di onde, sibili e cose così. Tecnologia alla massima potenza. Stamattina, però, è stata battuta sul tempo. Ne sarebbe felice Ermete Realacci. Perchè stamattina, appunto, la mia sveglia è stata, intorno alle 6, il canto del cucù. Meraviglia del creato, il pennuto ha preso casa o meglio nido, credo sul ciliegio, forse sull'acero, nel mio giardino. E credo anche che ci sia stata una bella lite di condominio, nel senso che Federico il pettirosso, da qualche giorno non si vede. Il mistero si infittisce vieppiù. Il suo cibo è ancora lì, forse al cucù non piace. Magari è un cucù vegano. Lì per lì, a sentire al fiorir del giorno quel suo cucù, cucù, cucù, ti verrebbe voglia di tirargli qualcosa, che so, il libro che ti è cascato sul naso ieri sera, il nano che hai accanto al letto, un qualsiasi corpo contundente che non gli faccia male, per carità, ma che almeno lo zittisca, ancora 5 minuti, per piacere. Ma poi, in fondo penso che sono proprio fortunata. MIR o non MIR, svegliarsi così ti fa sentire in pace con la natura circostante e l'Universo tutto. Solo, che nome posso mai dare ad un cucù?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

io invece vorrei un orologio a cucu',ricordo di un'infanzia felice,in questo momento cosi pieno di problemi

tess ha detto...

Cara diamante c è chi lotta con i cucu' chi con il traffico.;;;la differenza è enorme

Anonimo ha detto...

Caspita, ma è proprio la sveglia che ti ho regalato io!
Baci

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