16 aprile, 2006

Lemon Twist.


Devo aver letto da qualche parte, tempo fa, che non si dovrebbe mai lasciar passare un solo giorno senza aver imparato qualcosa. Sia essa il modo per montare a neve un albume, foderare un libro o che ne so. La giornata di ieri è stata caratterizzata dall'incontro, da parte di tutta la Reale Famiglia, di una pianta di limone. E non già di un limone qualsiasi, quelli da supermercato, trattati o non trattati. Ma di un Reale Limone Quattro Stagioni, da non confondersi con la pizza. Tanto per cominciare, una pianta di limone ha le spine. E già lì c'è già stato il primo stupore generale. Le spine? Come le rose? Non proprio, molto più lunghe e affilate. E poi, una pianta di limone fiorisce. E fiorisce in un modo davvero speciale. Fiori bianchi, tipo d'arancio, ma, appunto, di limone. Con un profumo freschissimo ed inebriante, che si associa immediatamente al fresco e pulito. Ieri sera ci siamo sentiti tutti molto romantici, a guardare il nostro bel limone, di anni 11, che troneggiava nel suo vaso di terracotta. Dimenticate le parolacce per caricarlo, scaricarlo, interrarlo, mettergli l'argilla affinche stesse a suo agio. Ma solo la carineria di averlo scelto nel vivaio, a dire, E' LUI, come fosse diventato, ormai, uno di famiglia. E stamattina, a colazione, tutti a dargli il buongiorno. Qualcuno dei picci gli ha anche chiesto Come Hai dormito? I piccoli sono romantici, si sa benissimo. I grandi un pò meno. Profumato? A me sembra il detersivo dei piatti. Che devo fare, sopprimerli? Sopportare, invece, pensando al figurone che farò quando la vicina mi chiederà Ha per Caso Un Limone? L'eleganza imporrà di non aprire il frigorifero, ma di farla accomodare con grazia, Venga a Coglierselo, e offrendo un thè e una fettina di torta. Al limone, ben si sa.

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